Gate to the Wild, dove ci lasci il cuore

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Hai mai dormito in un van in mezzo alle colline? In una Teepee?Ti racconto la nostra esperienza e le persone che abbiamo conosciuto.

Da tempo ormai osservavo questo luogo ma non mi sentivo mai pronto ad andarci perchè una delle parole che leggevo nelle recensioni di questo posto era “condivisione” ed io non mi sentivo mai sicuro di ritrovarmi in mezzo a persone sconosciute a dover “condividere” qualcosa. La mia ansia sociale spesso mi gioca brutti scherzi.

Quando la ricerca di Sirio è cominciata e quando la consapevolezza che lo stile di vita del viaggiatore ha cominciato ad essere tangibile, mi sono fatto coraggio e ho prenotato in questo luogo per poter dormire in un bellissimo van in mezzo alla natura selvaggia così da poter assaporare l’esperienza prima di comprare la mia casa su ruote, la nostra casa.

Dezerega

Raggiungere questo luogo immerso nella natura non è stato affatto facile. Si arriva dopo aver percorso per circa 20 minuti una strada strettissima fatta di tornanti ma dopo un po’, il paesaggio cambia. Si entra in un luogo che sembra dimenticato e man mano che si sale tra le curve, ci s’immerge nei boschi fino a quando s’incontra il cartello Gate to the Wild che annuncia  la meta.

Veniamo subito accolti dalla persona più straordinaria che io abbia conosciuto: questa persona si chiama Paolo e con lui abbiamo anche avuto il piacere di conoscere la sua bimba che chiameremo Briciola, il sopranomme affettuoso che suo padre le ha dato.

Lui vive e lavora nelle colline dell’entroterra di Rapallo. Paolo ha una splendida casa e lì, nel Gate to the Wild, dove dormire e mangiare con loro costa davvero poco, quando arrivi, devi decidere se vuoi lasciare andare tutti i tuoi schemi per riuscire a vivere a pieno questa esperienza, se così possiamo chiamarla.

Cosa puoi trovare

Puoi decidere di dormire in una Teepee indiana sulla cima della collina (quando la stagione lo permette), dentro a uno dei bellissimi Van ai margini del bosco o in un letto all’interno della casa. Volendo puoi anche affittare il un Hippy van per viaggiare on the road.

Noi abbiamo optato per passare una notte in uno dei van e, dopo aver parlato con Paolo e concordato per la cena, ci siamo ritirati nella nostra piccola casa su ruote.

Vivere e soggiornare in questo luogo

L’esperienza che regala questo posto non è solo “scappo dalla routine” o “mi faccio una vacanza”  ma è una vera immersione emotiva e spirituale grazie alla bellezza e alla semplicità del luogo e delle persone che lo abitano. Qui puoi esplorare, correre, osservare e respirare la natura che ti circonda.

Il panorama che hai attorno sembra infinito ed il silenzio regna sovrano, regalandoti una sensazione di pace assoluta.

Puoi perderti delle ore osservando Paolo e Briciola prendersi cura dell’orto, degli ulivi, degli altri alberi e dei loro animali in pace ed armonia con il mondo. Volendo puoi anche aiutarli con una formula di alloggio-lavoro che Paolo mette a disposizione per chiunque voglia fermarsi più tempo.

Verso sera raggiungiamo la casa dove conosciamo anche Michelle, una ragazza nomade e Mattia il vicino e aiutante di Paolo insieme ai loro bellissimi cani.

In attesa della cena, Briciola ci fa esplorare la casa mostrandoci le stanze superiori, molti dei suoi lavori artistici e il viaggio che ha fatto con suo padre con la gioia dipinta sul volto. E non solo, ci mostra anche la mappa stracolma di puntine dove suo padre ha viaggiato durante gli anni. Ancora provo un enorme emozione pensando a quanto ha viaggiato…

Si nota subito l’amore sconfinato che quest’uomo ha per l’Africa. Osservando l’arredamento, i quadri e le statue sparse della casa lo spirito di quel luogo così caldo e così lontano lo si può sentire ovunque.

La cena ed i racconti

Quando è pronto, ci si siede tutti a tavola e Mattia, Paolo e Michelle, ci presentano una cena meravigliosa fatta da ingredienti naturali e per lo più di loro produzione. Una pasta con il cavolo romanesco, una parmigiana di melanzane, un’insalata verde condita con le arance colte direttamente dagli alberi ed un sacco di antipasti direttamente dall’orto.

E mentre bevi il vino di loro produzione, ti ritrovi a parlare con loro dei loro viaggi e delle loro esperienze e a scambiare opinioni sulla vita e sui viaggi. Opinioni genuine, non c’è giudizio in loro, nè falsità ma solo puro interesse e ascolto. Mai prima d’ora mi sono sentito così tranquillo ad aprirmi con persone appena conosciute.

A fine cena ci raggiunge anche una signora francese di ritorno dalla Slovenia che aveva scelto Gate to the Wild per una pausa dal lungo viaggio di ritorno. Inutile dire che ascoltare lei e Paolo parlare francese è stato stupendo.

 La notte ed il risveglio

La nottata è fredda, essendo febbraio ma il cielo è un mare di stelle e da lontano si vedono i piccoli gruppi di case illuminarsi come tante lucciole .

Potevamo percepire la natura vivere e respirare attorno a noi e per l’emozione, abbiamo faticato ad addormentarci. Essendo una notte fredda Paolo ci ha invitato a riposare all’interno della casa ma noi, testardi e coraggiosi, abbiamo raccolto giusto qualche coperta in più e siamo tornati nel Van.

Al mattino il risveglio è stato meraviglioso. Accolti dal sole e dagli uccellini, io e Max ci siamo goduti un risveglio ben diverso dalla nostra realtà di casa.

Restiamo in silenzio a goderci il luogo e poi, con tutta calma, raggingiamo la casa dove ci attende una ricca colazione assieme a tutte le persone che abbiamo conosciuto, Briciola compresa.

Mangiamo chiaccherando e restiamo ancora un po’ con loro. Mentre parliamo e stringiamo amicizia anche con la nuova arrivata, osservo la bellezza della cucina di Paolo dove accoglie viaggiatori di tutto il mondo e dove ogni giorno si riuniscono persone a raccontare le loro esperienze, le loro vite. Il legno regna padrone e la sufa a legna riscalda l’ambiente rendendolo accogliente e facendoti sentire a casa.

Mi ritrovo a pensare che, un domani, mi piacerebbe crearmi un piccolo angolo simile a Gate to the Wild dove accogliere chi viaggia o chi semplicemente si è smarrito ed ha bisogno di rimettersi in sesto. Dopotutto chi mi conosce bene sà quanto io ami la natura e la vita semplice.

Il rientro a casa

Dopo aver salutato tutti lasciamo Gate to the Wild con la nostalgia ed una promessa nel cuore. Ci mancherà tutto, dal luogo meraviglioso dove abbiamo trascorso bei momenti, la piccola Briciola con la sua energia fino ai racconti di viaggio di tutti. Prima del rientro facciamo anche una bellissima e lunghissima escursione fin al santuario di Nostra Signora di Montallegro.

Dopodichè torniamo verso casa.

Ogni volta che faccio un’insalata e decido di tagliarci dentro un’arancia mi torna in mente Michelle che ce lo ha insegnato ed è subito un tuffo nei ricordi e alla promessa che ci faremo ritorno, magari dopo aver viaggiato anche noi così da poter raccontare qualcosa.

Spesso mi torna in mente la frase che ci ha detto Paolo la sera mentre, in piedi nel portico sorseggiando vino, attendavamo la nuova ospite che stava arrivando.

” Ho aperto questo luogo per viaggiare attraverso i racconti degli altri viaggiatori, oltre che con i miei viaggi”

Chiunque tu sia sarai accolto sempre senza pregiduzi e con riguardo e sempre nello stesso modo.

Che cos’è davvero Gate to the Wild?

Come dicevo prima, Gate to the Wild non è un luogo di vacanza, non è un’esperienza. È un luogo che porta a riflettere. Riflettere su te stesso, sui tuoi sogni, su chi non c’è più e su chi c’è ancora, sull’importanza che diamo alle cose materiali rispetto alla nostra felicità. È un luogo dove puoi osservare come la vita possa essere diversa dagli schemi che ti hanno sempre imposto: scuola, lavoro, casa, matrimonio,figli, regole etc.

Un altra vita insomma, quello che potremmo essere se solo venissimo colti da un pizzico di follia e da una dose di coraggio, per fare quello che tutti dicono di voler fare: abbandonare tutto e ricominciare. O semplicemente cambiare.

Trascorrere del tempo in questo luogo ti apre la mente perché ti ritrovi a vivere in maniera semplice e comunitaria, lontano dai ritmi frenetici della città, dai giudizi e dagli schemi imposti. Se ti dai il permesso di essere libero, ti ritrovi a valutare le cose importanti della tua vita, a riflettere sul passato e sul futuro e a non volertene più andare.

Perchè in cuor tuo sai che il giorno dopo ritornerai a quella vita, fatta di casa, lavoro e falsità e cominci a domandarti se davvero faccia per te. Più che domandartelo, lo senti.

Se senti la nostalgia di tornare allora sei a posto ma se non è così, forse, è il momento di cambiare le carte del tuo destino.

Questo è un luogo che ti cambia, dove il tempo sembra essersi fermato e dove le preoccupazioni e le linee della società restano lontane come bloccate da una rete invisibile.

Raggiungere e vivere a Gate to the Wild, anche se per poco,  ci ha lasciato davvero un segno profondo e ha confermato che il viaggio era quello che davvero ci serviva per poter vivere davvero la nostra vita. Pochi mesi dopo abbiamo acquistato Sirio, dimostrazione del fatto che se una cosa la vuoi davvero, con i giusti sforzi la puoi ottenere.

E non importa chi tu sia o quanti anni tu abbia, puoi sempre ricominciare a vivere la tua vita.

Facci sapere cosa ne pensi e se andrai a visitare questo luogo incantevole.

kyle

Scrittore ed artista. Amo incondizionatamente Max, i miei mici, le montagne e il buon cibo.

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