Lasciare la casa e uscire dalla comfort zone

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Muovendomi tra le stanze di questa casa, la osservo pensando che, di fatto, da dopo la disdetta non è più nostra. Non mi sembra vero che queste mura che ho amato ed odiato al contempo, presto ci saluteranno ed un nuovo capitolo si aprirà nella nostra vita.

Io e Max scegliamo con cura cosa tenere e cosa vendere o donare, impiliamo cartoni pieni di ricordi, stacchiamo i quadri dalle mura. La vedo svuotarsi di oggetti, mobili e vestiti diventando sempre più minimale e vuota.

Dopotututto questa è già la terza casa che lasciamo andare e come sempre non è semplice.

Di tre, nessuna l’abbiamo mai sentita nostra anche se nonostante questo, abbiamo sempre fatto il possibile per renderle confortevoli ed accoglienti.

Cosa è casa?

Ogni casa per noi è stato il rifugio dove ci siamo immaginati insieme, dove ogni giorno ci siamo impegnati per essere una famiglia, dove abbiamo preso le decisioni più grandi. Inoltre tra le mura abbiamo creato i nostri sogni e abbiamo affrontato gioie e dolori, sostenendoci sempre l’un l’altro.

L’albero di Natale, i capodanni con gli amici, i giorni passati a giocare alla playstation, i film horror, le cene a modo nostro e le tradizioni vecchie e nuove. Noi due che diventiamo tre, e poi quattro, poi di nuovo tre quando un peloso ci lascia ed infine di nuovo quattro quando uno nuovo zampetta per la casa inondandola di luce ed allegria.

Il senso di pace quando, nelle fredde sere invernali, tornato dal lavoro sotto ai fiocchi di neve che cadevano lenti e silenziosi, scendevo dalla macchina e mi fermavo un secondo. Sorridevo osservando la finestra illuminata perché ero finalmente a casa, dove la mia piccola famiglia mi aspettava.

Le mura di queste case, per me, sono state nido e prigione. Rifugio e catene. Ci hanno visti crescere, cambiare e compiere cambiamenti dentro e fuori. Hanno visto passare amici che sono rimasti ed altri che se ne sono andati per sempre, e che “forse tanto amici non erano”.

Mancanza

Le prime due, hanno conosciuto anche il calore ed il caos di mia madre che poi non ha potuto vedere la terza perché ci ha lasciato troppo presto. Credo che sarebbe stata molto contraria alla nostra ultima decisione ma che, con il tempo, sarebbe stata entusiasta visto il suo passato da persona libera.

Nonostante tutto, non ho mai sentito “mia” nessuna delle nostre tre case, mi sono sempre chiesto cosa si provasse nel sentire quel senso di appartenenza che si prova quando vuoi tornare a casa che molti dei miei amici hanno.

Io, al contrario, ogni volta che esco per qualche viaggio o qualche escursione non voglio più tornare anzi, non mi fermerei più. Sono sempre stato affascinato dal viaggio, dallo scoprire posti nuovi, culture, usanze, cibi dai nuovi sapori e profumi, dal capire e comprendere se la realtà fuori dall’Italia è davvero come ce la dipingono oppure no perché a sentire i viaggiatori, è tutta un altra storia.

La decisione

Con questa consapevolezza, abbiamo preso la decisione di acquistare Sirio, il nostro camper del 99, e farlo diventare la nostra casa su ruote che ci permettesse di girare per il mondo portando con noi anche i nostri mici che, come noi, hanno delle necessità.

È stato difficile, costoso ed impegnativo ma alla fine la nostra nuova casa è quasi pronta ad accoglierci con l’inverno alle porte.

Ed ora che siamo qui – e che l’entusiasmo, la nostalgia e la paura si alternano rapidamente come su una giostra – mi batte forte il cuore e gli occhi si inumidiscono pensando al momento in cui chiuderemo questa porta per l’ultima volta.

Perchè il cambiamento fa paura, l’ignoto fa paura però abbiamo deciso che era arrivato il momento di dire basta e di cominciare a cercare un posto da poter chiamare casa in giro per il mondo e nel frattempo perché no, magari riusciremo a scoprire qualcosa di nuovo.

Non è stato tutto brutto però, qualcosa di grande questi anni vissuti tra le mura delle nostre case ce lo hanno donato: la certezza che CASA SIAMO NOI, non un luogo.

Ovunque quest’avventura ci porterà, basterà restare insieme.

kyle

Scrittore ed artista. Amo incondizionatamente Max, i miei mici, le montagne e il buon cibo.

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