Vita in Camper con i gatti

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Gatti in camper- Zampe in viaggio

Da gattari camperisti, con due gatti residenti, siamo felici di condividere con voi la nostra esperienza dopo quasi un anno di vita in camper.
La domanda che ci viene fatta più spesso è ma i gatti come l’hanno presa? Beh, inizialmente, come ogni cambiamento, hanno dovuto ambientarsi ma, appena hanno capito che Sirio sarebbe stata la loro nuova casa, si sono trasformati in gatti camperisti.

La storia che i gatti si affezionano alla casa o al territorio è semplicemente questo, una storia perché i gatti si affezionano alle persone che si prendono cura di loro.

I gatti si legano alle persone

L’antica credenza per la quale i gatti non si legano alle persone ma al territorio è stata sfatata da diversi approfondimenti dimostrando come cani, gatti e neonati abbiano la tendenza ad affezionarsi a chi si prende cura di loro. 

Il risultato è stato sorprendente in quanto la percentuale del legame di affetto del gatto (65%) è risultata persino superiore a quella del cane (58%). Secondo i ricercatori questi legami non avvengono solo tra gattino (cucciolo) ed essere umano ma vengono mantenuti e intensificati nel tempo.

Ovviamente, il cambiamento dell’ambiente può essere una fonte di stress, più o meno incisiva a seconda del carattere e della personalità dei gatti ma in generale ogni cambiamento li disturba molto. Questo perché amano la famigliarità e la routine e la loro sopravvivenza dipende dalla conoscenza di ciò che li circonda ma, essendo legati alle persone che amano, si adattano anche loro a nuovi stili di vita ed ambienti.

Quindi, per concludere, i nostri gatti sono felici perché sono assieme a noi e cercano in noi affetto e sicurezza quando ne sentono il bisogno.

Un esempio?

Quando porto Link fuori, con la pettorina, esploriamo sempre zone nuove. Gli lascio piena decisione su dove andare e cosa fare (nei limiti della sua sicurezza) e dopo un po’ torna indietro a strusciarsi contro di me prima di riprendere il suo cammino.

Se incontriamo altri animali, come mucche al pascolo, si rifugia tra le mie gambe per osservarle da lontano prima di riprendere il coraggio di proseguire. Insomma, nonostante sia un gatto indipendente e coraggioso, anche quando lo lascio libero dal guinzaglio, non si allontana mai troppo e torna sempre verso di me.

Che danni può fare un gatto in camper?

Dopo quasi un anno di vita in camper condivisa con loro, mi sento di dire che i gatti non rovinano il camperovviamente però possono fare dei piccoli danni!

  • Danneggiare zanzariere e tende,

  • Farsi le unghie su divanetti, sedili in cabina, tappeti etc.,

  • Graffiare il mobilio,

  • Mangiare il volante (sì, Link lo ha mangiato),

  • Far cadere oggetti più o meno importanti,

  • Rimettere su tappeti e tessuti,

  • Fare i bisogni fuori dalla lettiera,

  • Presenza di peli ovunque( che non è un danno ma un dato di fatto).

Soluzioni

Il gatto si fa le unghie in giro

Le unghie dei nostri piccoli pelosi sono la causa della maggior parte dei possibili danni sul camper. Se il gatto inizia a graffiare una zona, educalo con decisione e tranquillità.

  • Utilizza uno spray disabituante sulle aree interessate (tappezzeria e mobilio). Ce ne sono tanti in commercio. L’odore risulta sgradevole al gatto e lo dissuade dal rifarlo,

  • Usa copri divani e copri sedili. Per noi questa è la più efficace!

  • Assicurati che abbia uno o più tiragraffi dove possa dar sfogo ai suoi artigli, essendo per loro una cosa naturale.

Per noi questi accorgimenti sono stati sufficienti per distogliere l’attenzione dei gatti dalle aree da proteggere. Abbiamo posizionato un tiragraffi in corda attaccato alla gamba del tavolo e uno sotto il tavolo in cartone.

Il gatto fa i bisogni in giro per il camper o fuori dalla lettiera

In caso succedesse, rendi inaccessibile il punto dove il gatto ha fatto la pipì affinché l’odore sia eliminato e se il problema persiste, rivolgiti ad un veterinario per assicurarti che non sia un problema di salute o stress.
I motivi possono essere svariati, ed è importante capire che il gatto non fa la pipì in giro per dispetto ma per comunicare che qualcosa non va. Spesso la soluzione è semplice, come spostare la lettiera in un punto che il gatto preferisce o cambiare sabbia.

Se il gatto spruzza della pipì per marcare il territorio, dopo la castrazione/sterilizzazione solitamente smette. Se capita ancora, pulisci bene ed usa lo spray repellente nelle aree interessate. La novità del camper potrebbe essere uno dei motivi per cui il gatto fa i bisogni fuori dalla lettiera. A noi, fortunatamente, non è capitato ma potrebbe capitare essendo un grande cambiamento per gli animali.

Ogni gatto è diverso

Questo per dire che non ci si può aspettare la stessa condotta in camper da ogni micio. Come le persone, hanno caratteri differenti ed il comportamento dipende anche dal loro passato ed età. Se il tuo gatto in casa non rovina nulla, difficilmente lo farà in camper.

Un gattino probabilmente ti darà più filo da torcere all’inizio…come in casa!

Per dar sfogo alla loro esuberante energia però c’è sempre la possibilità di farli uscire dal camper e qui, entra in gioco un accessorio importante.

Gli oggetti che non possono mancare: il guinzaglio e la pettorina

Come già detto in questo articolo su come abituare i gatti in camper, portare i suoi oggetti lo aiuteranno a familiarizzare con la nuova casa su ruote.

Se invece avete gatti esploratori come i nostri, allora guinzaglio e pettorina sono il duo perfetto per abituarli ad esplorare il mondo esterno in sicurezza.
Trovi le pettorine per gatti in vendita on-line o nei negozi per animali.

Il consiglio è di scegliere la meno ingombrante e più sottile possibile. Possibilmente a forma di 8, secondo noi sono le migliori.

Fare pratica con la pettorina

Metti la pettorina al gatto. Se non collabora mentre gliela fai indossare, rimani calmo e quando la indossa, dagli una ricompensa. Il gatto deve capire che a una determinata azione corrisponde la ricompensa.

Non spaventarti se inizia a mordicchiare le stringhe, cerca di sfilarsi la pettorina, si butta a terra o ti guarda con occhioni che ti fanno sentire colpevole. È normale, i gatti sono dei veri “drama queen” quando qualcosa non li entusiasma da subito!

Nei giorni seguenti, continua a fargliela indossare per tempi sempre più lunghi e quando il gatto è completamente a suo agio con questo accessorio passa al SECONDO STEP.

Introduci il guinzaglio. Per sicurezza fallo dentro il camper. All’inizio utilizza un semplice guinzaglio NON estensibile fatto di materiali morbidi, quando hai più pratica alle spalle puoi passare al guinzaglio estensibile come quello che vedi in foto che utilizziamo con Link. Bimba per adesso non è ancora abbastanza sicura per passare a questo guinzaglio.

Messo il guinzaglio, passeggia seguendo il gatto, senza dare tensione al guinzaglio e lasciandogli il tempo di familiarizzare con questo nuovo accessorio.

Dopodiché la parola d’ordine è PRATICA.

Durante le prime passeggiate il gatto vorrà andare solo ed esclusivamente dove gli pare…ed è qui che entrano in gioco i “premi”! Potrai insegnargli ad eseguire semplici comandi dandogli in cambio dei premietti!

Noi stiamo ancora testando questa parte, vi terremo aggiornati sui progressi!

Dove passeggiare con il gatto fuori casaPer iniziare, scegli un posto tranquillo e poco affollato, lontano da strade trafficate.

Se fuori casa non ti sembra il luogo ideale, porta il micio in trasportino in un luogo migliore. Io lo faccio spesso se la zona dove siamo parcheggiati è affollata o piena di cani liberi.

Durante le prime passeggiate è essenziale pensare alla sicurezza del micio e vedere come reagisce alle varie situazioni che si presentano. Osserva i suoi comportamenti e lascialo gironzolare tranquillo. Esercitati con i comandi ma senza esagerare. Con la pratica, il gatto capisce quali sono i suoi “limiti” al guinzaglio e si comporterà di conseguenza.

Quando esco con Link, sono più io a seguire lui che il contrario, soprattutto se non ho una destinazione precisa. Gli lascio più libertà possibile, intervenendo solo se vedo un pericolo. Ci sono volte che mi segue quando lo chiamo ed altre che invece non ne vuole sapere e va dove gli pare! In questi casi i premi aiutano moltissimo.

Consigli dalla mia esperienza

Ai gatti non piace camminare in luoghi aperti ma preferiscono farlo vicino a muri, alberi ed anfratti. Questo perché spinti dall’istinto verso un riparo in caso di pericolo.

Rispettare questo loro bisogno rende le passeggiate più piacevoli. Non essendo sempre possibile passeggiare vicino ad alberi, un accessorio che ti consiglio e può diventare il rifugio del tuo gatto è uno zaino/trasportino.

Comodo anche per passeggiate più lunghe se il tuo gatto vuole riposare o non se la sente più di camminare.

Difficoltà che puoi incontrare durante le uscite

Il gatto che si sfila la pettorina è una situazione che potrebbe capitarti, soprattutto durante le prime passeggiate. Di solito succede in seguito a spaventi come l’incontro con altri animali o forti rumori improvvisi. Mantieni la calma ed usa i premi per richiamarlo, quando torna da te, se hai un trasportino fallo entrare così che abbia il tempo di tranquillizzarsi.

Un’altra cosa alla quale far molta attenzione è la presa sul manico del guinzaglio estensibile, e ti spiego il perché raccontandoti una disavventura che ho vissuto.

Ero fuori con Link al guinzaglio, eravamo fermi e la mia presa sul manico era molto allentata. Ad un certo punto lui fa uno scatto inaspettato ed il guinzaglio mi sfugge di mano. Lui inizia a correre come una scheggia spaventato dal rumore del manico in plastica che sbatteva dietro di lui. Per fortuna poi si è fermato e sono riuscito a riprenderlo. Mi è tutt’ora sconosciuto il motivo del suo scatto ma, da allora, la mia presa sul guinzaglio è sempre ben salda.

Il ruolo del guinzaglio nella relazione con il tuo gatto

Con la costanza e pazienza di cui parlavo all’inizio, inizierai a vedere dei piccoli progressi ad ogni uscita. Tra te ed il tuo gatto si rafforzerà la complicità ed inizierete a capirvi al volo.

Per ottenere tutto questo è importante vedere il guinzaglio come uno strumento di comunicazione, non di restrizione.

Il guinzaglio è l’estensione del tuo braccio che vuole proteggere il tuo micio, correggendo delle azioni che potrebbero metterlo a rischio (es. fermarlo quando vuole attraversare una strada trafficata, l’incontro con un animale selvatico o con un cane aggressivo).

Tanta pratica, ci ha portato ad essere una affiatatissima coppia di esploratori. Complicità che vedo ogni volta che rimango un po’ indietro e lui si ferma, gira la testolina per guardarmi, aspettando che lo raggiunga per poi riprendere a camminare.

E gli altri?

Molte persone non sono abituate a vedere i gatti al guinzaglio esordendo con frasi tipo “ma il gatto deve stare libero” o battutine simili. Se vi capita, non badate a loro.

Ricordate che il guinzaglio è una sicurezza in più per i vostri gatti non una restrizione.
Ovviamente, se sono abituati ad uscire e rientrare quando li richiamate o se siete in zone molto tranquille, potete anche lasciare i vostri mici liberi di correre. Vi consigliamo solo l’uso di un gps, in modo da sapere dove si trovano.
Noi consigliamo tractive.

Per concludere

Vivere in camper con due gatti è bellissimo, non è così diverso dal vivere in una casa solo con spazi ridotti ed il giardino è sempre differente. In qualche modo, questo sembra piacere anche a loro perché, dopo ogni viaggio, sono sempre curiosi di uscire ad esplorare il posto nuovo.

Durante le giornate dormono, giocano, mangiano, dormono, esplorano, giocano di nuovo e si rilassano con noi con la semplice differenza che lo fanno su Sirio. Non c’è modo migliore nel mostrarvi le ultime due foto scattate una su Sirio e una a casa… notate differenze in Bimba e Link?

kyle

Scrittore ed artista. Amo incondizionatamente Max, i miei mici, le montagne e il buon cibo.

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