Il sentiero delle Meridiane

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Sentiero delle meridiane e Monte Croce: un anello facile tra boschi e panorami a Borgo San Dalmazzo

Ci sono sentieri che si scelgono quando si ha poco tempo ma, alla fine, si finisce per restarci più del previsto.

Il sentiero delle meridiane, sopra Borgo San Dalmazzo, è uno di questi: un anello semplice, tra boschi e piccole sorprese, a cavallo tra la valle Gesso e la valle Stura. Vi ricordate che ve ne avevo parlato nello scorso articolo sul Folklore piemontese

Ecco, ora scoprirete il perchè!

L’idea di andarci è arrivata così per caso. Si parlava con i meravigliosi membri del gruppo cammino e, visto che avevamo a disposizione solo mezza giornata, i nostri compagni Ire & Dani ci hanno proposto questo sentiero. Così, anche se avevamo poco tempo, abbiamo preso zaini e scarponcini e siamo partiti.

Il sentiero delle meridiane

Presa la C3picasso, o trekking mobile come la chiamo io, abbiamo raggiunto la frazione di Sant’Antonio Aradolo, dove abbiamo parcheggiato per cominciare la nostra camminata.

Dopo una prima parte su asfalto, la strada diventa sterrata e si perde tra i boschi di betulle, querce e castagni. Andando avanti, abbiamo ignorato una prima deviazione sulla destra, che sale direttamente verso il Monte Croce, e abbiamo proseguito lungo il percorso principale.

Tra tratti pianeggianti e leggere salite, siamo passati accanto a una fontana e alle case dei Tetti Bergala.

Area relax e Foresta dei libri

Dopo un po’, verso destra, ci siamo trovati poi di fronte ad un posticino molto particolare. Qui, il signor Sergio e alcuni volontari, hanno creato uno spazio speciale con panchine, installazioni in legno, pupazzi, piccole librerie ricavate da vecchi apiari  e… una piccola baita colma di libri e sorprese

Un luogo incantato che già da solo vale la tutta gita. 

Qui, puoi perderti tra i libri (e portarne anche uno a casa), puoi abbracciare gli alberi, curiosare tra i pupazzi, giocare a scacchi oppure leggere le leggende che abitano i boschi, come quelle sui Sarvanot. Se non lo sai, ho scritto anche un libro per bambini che parla di loro. Lo trovi qui.

La piazzetta degli orologi

Dopo esserci fermati più tempo del previsto, lasciamo a malincuore il piccolo angolo di pace e proseguiamo fino ad arrivare ad un casotto ricoperto d’edera. Qui, tra le foglie, troviamo la prima meridiana con Pinocchio, il cui naso lungo indica l’ora esatta. Poi la seconda, molto più grande, realizzata a terra e interamente fatta di materiali naturali. Questi antichi orologi solari sono affascinanti e precisissimi.

Lungo questo tratto ne incontriamo diverse, fino ad arrivare alla cosiddetta “piazzetta degli orologi solari” dove troviamo la maggior parte delle meridiane: una ricavata da una parabola tv, un’altra che segna l’ora grazie all’ombra, e una a terra… della quale puoi far letteralmente parte, usando il tuo corpo per segnare l’ora!

Il Monte Croce

Dalla zona delle meridiane, abbiamo ripreso il percorso lungo la dorsale, con alcuni saliscendi tra i boschi e tratti più aperti. Abbiamo continuato sempre dritto fino a raggiungere, con un breve tratto su facili roccette, la cima del Monte Croce (1217 m).

Accanto alla croce metallica e al piccolo memoriale, si trova l’ultima meridiana, la più complessa e affascinante di tutte. Accompagnata dal panorama mozzafiato che si apre tutt’intorno sulle vallate circostanti. 

La fine del Sentiero delle Meridiane

Alla fine, siamo scesi sul versante opposto.

Il primo tratto, rispetto al sentiero fatto, è un po’ più ripido e sconnesso, ma alcuni gradini in legno aiutano parecchio la discesa. Successivamente, il sentiero entra in una faggeta e torna più semplice e scorrevole, tornando senza difficoltà fino a Tetto Pilone e chiudendo l’anello.

Alcuni dati tecnici

  • 📍 Partenza:  Sant’Antonio Aradolo o Tetto Pilone
  • 📏 Lunghezza: circa 4 km (anello)
  • ↕️ Dislivello: 200 m circa
  • 🥾 Difficoltà: facile
  • ⏱️ Tempo: 1h30 – 2h
  • 🚗 Parcheggio: gratuito

Questo sentiero è percorribile tutto l’anno ma in inverno bisogna fare attenzione a neve e ghiaccio e munirsi dell’attrezzatura necessaria.

Vi lascio qui la traccia su Outooractive, un app che io utilizzo da un po’ e con cui mi trovo molto bene.

Perché fare questo sentiero

Perché è breve, adatto a tutti e perchè è uno di quelli in cui è facile fermarsi: per leggere qualcosa, per guardarsi intorno e, soprattutto, per godersi un po’ del proprio tempo da soli o in compagnia, in un luogo dove proprio lui è il protagonista. Dopotutto, il tempo è il nostro bene più prezioso. 

kyle

Scrittore ed artista. Amo incondizionatamente Max, i miei mici, le montagne e il buon cibo.

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