Crousèt della Valle Stura

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Crousèt della Valle Stura

Un piccolo gesto del pollice, una piega alla volta: così si crea una pasta che racconta le montagne e le mani che le abitano.

Abbiamo scoperto i crousèt molti anni fa, quando  siamo venuti a mangiare in Valle Stura con le nostre famiglie. Da allora, sono rimasti nel cuore – e nel piatto. E oggi, che lavoriamo in un piccolo bistrot di montagna dove spesso li proponiamo nel menù, ci è venuta voglia di ricrearli anche qui, nella nostra piccola cucina mobile, mentre il vento di ottobre soffia tra i larici dorati.

Ma che cosa sono i crousèt?

Sono una pasta fresca tradizionale delle valli occitane, in particolare della Valle Stura. Si realizzano a mano, arricciando piccoli cilindri d’impasto con il pollice: un gesto antico, tramandato di generazione in generazione.

La loro forma particolare — piccole conchiglie “rugose” — è perfetta per raccogliere il sugo, ed è proprio questa caratteristica a renderli tanto amati (e, diciamolo, anche un po’ magici).

Tempo:

1h circa

Difficoltà:

media-difficile

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Crousét della Valle Stura

Occorrente

Ingredienti (per 4 persone)

Quale sugo scegliere?

Noi vi consigliamo due condimenti tradizionali e semplici, perfetti per accompagnare i crousèt:

Salsa ai porri

  • 2 porri piccoli
  • una noce di burro
  • brodo vegetale o di carne
  • un goccio di latte
  • sale e pepe

Delicata, cremosa e avvolgente. Un grande classico delle valli. Noi abbiamo scelto questa, con l’aggiunta di un po’ di salsiccia.

Bagna grisa (salsa grigia)

  • una cipolla bianca
  • una noce di burro
  • latte
  • formaggio stagionato avanzato (perfetto per il recupero!)
  • pepe nero

Saporita, rustica e dal cuore “di montagna”. Il comfort food per eccellenza.

Crusèt in camper: la nostra prova

Non sono venuti perfetti (alcuni si sono bucati, altri avevano pieghe ribelli), ma il bello è proprio lì: nel provare, sporcarsi le mani, ridere dei primi tentativi.

Siamo comunque orgogliosi del risultato, e ancora di più del profumo che ha invaso tutto il camper: quello di casa, di tradizione, di gesti lenti.  

 Un consiglio (con affetto)

Fate questa ricetta quando avete voglia di rallentare. Mettetevi attorno a un tavolo, magari con una tisana calda, e coinvolgete chi amate. I crousèt sono perfetti da fare in compagnia: ognuno con il suo pezzetto d’impasto, a gareggiare su chi arriccia meglio.

E se volete imparare benissimo, ogni anno organizzano i laboratori con le esperte della valle! Tenete d’occhio il sito ufficiale.

Se vi è piaciuta… Scriveteci! 

Ci piacerebbe vedere i vostri crousèt, sapere quante pieghe siete riusciti a fare, quanti ne avete bucati e quale sugo avete scelto. Taggateci su Instagram o lasciateci un commento qui sotto. E, se passate in Valle Stura, magari ci vediamo al bistrot. I crousèt non mancano mai nel menù.

Buon appetito e… buon viaggio tra le pieghe della tradizione!

kyle

Scrittore ed artista. Amo incondizionatamente Max, i miei mici, le montagne e il buon cibo.

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