Crousèt della Valle Stura
Un piccolo gesto del pollice, una piega alla volta: così si crea una pasta che racconta le montagne e le mani che le abitano.
Abbiamo scoperto i crousèt molti anni fa, quando siamo venuti a mangiare in Valle Stura con le nostre famiglie. Da allora, sono rimasti nel cuore – e nel piatto. E oggi, che lavoriamo in un piccolo bistrot di montagna dove spesso li proponiamo nel menù, ci è venuta voglia di ricrearli anche qui, nella nostra piccola cucina mobile, mentre il vento di ottobre soffia tra i larici dorati.
Ma che cosa sono i crousèt?
Sono una pasta fresca tradizionale delle valli occitane, in particolare della Valle Stura. Si realizzano a mano, arricciando piccoli cilindri d’impasto con il pollice: un gesto antico, tramandato di generazione in generazione.
La loro forma particolare — piccole conchiglie “rugose” — è perfetta per raccogliere il sugo, ed è proprio questa caratteristica a renderli tanto amati (e, diciamolo, anche un po’ magici).
Tempo:
1h circa
Difficoltà:
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Occorrente
- Pentola capiente
- Tagliere o spianatoia
- Ciotola o canovaccio
- Padelle
- Coltello
Ingredienti (per 4 persone)
- 1 uovo
- 500 gr di farina
- 150–200 ml di acqua tiepida
- 1 cucchiaio d'olio d'oliva
- Un pizzico di sale
Quale sugo scegliere?
Noi vi consigliamo due condimenti tradizionali e semplici, perfetti per accompagnare i crousèt:
Salsa ai porri
- 2 porri piccoli
- una noce di burro
- brodo vegetale o di carne
- un goccio di latte
- sale e pepe
Delicata, cremosa e avvolgente. Un grande classico delle valli. Noi abbiamo scelto questa, con l’aggiunta di un po’ di salsiccia.
Bagna grisa (salsa grigia)
- una cipolla bianca
- una noce di burro
- latte
- formaggio stagionato avanzato (perfetto per il recupero!)
- pepe nero
Saporita, rustica e dal cuore “di montagna”. Il comfort food per eccellenza.
Step 1Versate la farina sulla spianatoia, fate un buco al centro e aggiungete l’uovo, l’olio, il sale e un po’ d’acqua. Lavorate fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Se serve, aggiungete acqua o farina fino a trovare la consistenza giusta. Coprite con un canovaccio o una ciotola e lasciate riposare per 30 minuti.
Step 1Lavorate fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Se serve, aggiungete acqua o farina fino a trovare la consistenza giusta. Coprite con un canovaccio o una ciotola e lasciate riposare per 30 minuti.
Step 2Tagliate l’impasto in piccoli pezzi e ricavate dei filoncini lunghi e sottili, tipo grissini. Poi tagliateli a tocchetti di 2–3 cm.
step 3Ed eccoci al momento chiave: prendete un cilindretto, infarinate il pollice e “trascinate” il pezzetto sulla spianatoia, facendo arricciare la pasta. Le prime volte magari si bucano (succede anche a noi), ma dopo qualche tentativo vedrete che le pieghe prendono forma.
step 4Lasciateli riposare un po’.
step 5Nel frattempo, preparate il sugo scelto e portate a bollore l’acqua salata. Tuffateci i crousèt e cuoceteli finché tornano a galla (2–3 minuti circa). Scolateli con delicatezza e ripassateli nella padella con il sugo. Una spolverata di pepe, magari un po’ di timo fresco… ed eccoli pronti.
Crusèt in camper: la nostra prova
Non sono venuti perfetti (alcuni si sono bucati, altri avevano pieghe ribelli), ma il bello è proprio lì: nel provare, sporcarsi le mani, ridere dei primi tentativi.
Siamo comunque orgogliosi del risultato, e ancora di più del profumo che ha invaso tutto il camper: quello di casa, di tradizione, di gesti lenti.
Un consiglio (con affetto)
Fate questa ricetta quando avete voglia di rallentare. Mettetevi attorno a un tavolo, magari con una tisana calda, e coinvolgete chi amate. I crousèt sono perfetti da fare in compagnia: ognuno con il suo pezzetto d’impasto, a gareggiare su chi arriccia meglio.
E se volete imparare benissimo, ogni anno organizzano i laboratori con le esperte della valle! Tenete d’occhio il sito ufficiale.
Se vi è piaciuta… Scriveteci!
Ci piacerebbe vedere i vostri crousèt, sapere quante pieghe siete riusciti a fare, quanti ne avete bucati e quale sugo avete scelto. Taggateci su Instagram o lasciateci un commento qui sotto. E, se passate in Valle Stura, magari ci vediamo al bistrot. I crousèt non mancano mai nel menù.
Buon appetito e… buon viaggio tra le pieghe della tradizione!

