Sciroppo di Tarassaco – Il miele dei prati
Delle piante aromatiche spontanee, ne abbiamo già parlato con la nostra ricetta con il timo serpillo e oggi, torniamo con una nuova!
La primavera, ci regala ogni anno distese di fiori gialli che sembrano piccoli soli sparsi nell’erba: sono i fiori di tarassaco, comunemente noti come “soffioni” quando si trasformano in palline bianche.
Da sempre, chi vive a contatto con la natura ne conosce l’uso: infusi, decotti, tisane depurative ma oggi, vi raccontiamo come preparare lo sciroppo di tarassaco, una deliziosa alternativa vegetale al miele, ideale da portare con sé in camper o da tenere nella credenza per addolcire le giornate.
Questo sciroppo, che ha il sapore del sole e dei prati, è semplice da realizzare ed è anche un ottimo modo per avvicinarsi al mondo delle erbe spontanee.
Il tarassaco
Il tarassaco (Taraxacum officinale), cresce ovunque: nei prati di montagna, lungo i sentieri, ai margini dei boschi. I suoi fiori sono facilmente riconoscibili, di un giallo intenso, con petali sottili e radiali. Fiorisce da marzo a maggio, ma in quota lo trovi anche in estate.
Puoi raccoglierlo facilmente, ma attenzione: scegli sempre zone pulite, lontane da strade trafficate o campi trattati.
Tempo:
24 h totali 1h effettiva
Difficoltà:
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Occorrente
- Pentola capiente
- Colino a magie fini o una garza
- Vasetti di vetro sterilizzati
- Un cucchiaio
- Pazienza e voglia di raccogliere
Ingredienti
- 1 litro d'acqua
- 1 limone con la buccia, tagliato a fette (facoltativo)
- 300 fiori di Tarassaco
- 800gr di zucchero
Step 1Raccogli i fiori nelle ore centrali del giorno, quando sono aperti. Scegli solo quelli sani e brillanti. Scuotili bene per togliere insetti e terra, senza lavarli (altrimenti perdi il polline, che è proprio l’anima del sapore).
Step 2Dividi i petali dalla corolla.
step 2Metti i fiori in pentola, insieme all’acqua e alle fette di limone. Porta a bollore per qualche minuto, poi spegni e copri con un coperchio. Lascia in infusione per almeno 12 ore (noi di solito li dimentichiamo tutta la notte, in camper).
step 3Filtra il tutto il mattino dopo, usando una garza o un colino fine. Strizza bene i fiori per recuperare tutto il liquido.
step 4Rimetti il liquido sul fuoco, aggiungi lo zucchero e fai sobbollire a fuoco basso per 1 ora circa, mescolando ogni tanto. Lo sciroppo si addenserà lentamente, prendendo un bel colore ambrato.
step 5Fai la prova piattino: una goccia deve scivolare lentamente. Versa lo sciroppo caldo nei vasetti, chiudi bene e capovolgi per qualche minuto per creare il sottovuoto.
Come lo usiamo
Nelle tisane serali (con fiori di montagna o camomilla)
Sul pane tostato, come il miele
Per dolcificare yogurt o pancakes
A cucchiaini, quando ci serve qualcosa che sappia di casa
Piccoli consigli da camperisti
Etichetta i vasetti con data e nome, perché se inizi a fare conserve selvatiche… diventa una piccola mania!
Puoi aggiungere una fettina di zenzero in infusione, per una versione più balsamica.
Se lo cuoci troppo, si cristallizza (è buono comunque, ma occhio a non esagerare!)
Se non sai come si sterilizzano i barattoli, puoi leggere qui.
Noi, lo abbiamo preparato la scorsa primavera, raccogliendo i fiori nei prati della Valle Stura. Se anche tu ami sperimentare in cucina con ciò che offre la natura, questa è una ricetta perfetta per esercitarsi. Il tarassaco è facile da riconoscere e lo sciroppo ha molti usi! Condividila e raccontaci dove hai raccolto i tuoi fiori!

